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Cm va???a me tutto ok!!gg a scuola ho fatto sl 3 ora!!anke se tre ore belle toste!!Francese{ke mi stavo addormentando}e matematica!!Allora xciò ke mi raccontate??Io dp scuola gg sn andata a casa di marti cn riki a fare matematica Lo scialo!mi sn divertita un casino!!Le risate ke stavamo morendo..

Poi cn riki stavamo tornando a casa e abbiamo incontrato Vera e siamo andati a mangiare e a bere coca-cola mi stavo sentendo male!!Cmq..poi mi ha kiamata il mio amore!!E ci siamo visti!!^^x fortuna era da tanto ke nn stavamo un pò insieme..e così..mi ha fatto tante coccole ke dolce!!^^Lo amo!!Poi sabato facciamo 4 MESI!xò forse nn ci possiamo vedere xkè lui deve suonare a montevago..PECCATO cmq a parte questo piccolo "DETTAGLIO"va tutto bene..

Relativamente b een..xkè ora devo scendere in sede a finire l'angolo xkè x martedì deve essere pronto e indovinate in quante siamo???DUE io e Nicoletta{ke l'ultima volta ho fatto stare uno skifo xkè sembrava un imbiankino}MISKINA!Anke stavolta la prendere a colpi di Du cotone..^^..SCUSA NICO! Cmq..siamo sempre alla stessa storia..NON MI COMMENTATE IL BLOG!!..ke ingiustizia..anke se io è da qualke giorno ke nn lo aggiorno xò Uffi..dai..qualke commentino potreste anke lasciarlo!!

Ora devo andarmi a preparare..xkè devo scendere in sede..{cm già vi ho detto}..cmq ci sentiamo presto..appena vedrò qualke commento!aggiornerò di nuovo il blog..ma altrimenti lo lascio soccombere!!ciau ciau Raga..vi vojo bene!^^
*BaCi BaCiOnI bAcIuZzI*



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..Lo schiaccianoci..
Tutti gli anni, la Vigilia di Natale,in casa di Clara si teneva un magnifico ricevimento e,quella sera,amici, parenti, giovani, vecchi si riunirono tutti quanti nel grande salone ,dove un grande albero di Natale splendeva di mille luci. Clara, frastornata, ammirava gli abiti di seta delle eleganti signore che, con un colpetto al capo, le dicevano quanto fosse cresciuta. Dappertutto c'era un gran vocio; la bambina si sentiva un pò a disagio e cercava di nascondersi dietro le pesanti tende di velluto incantandosi a guardare la coltre di soffice neve posata sui tetti.Il nascondiglio però durò poco e Clara dovette uscire dalla tenda richiamata dai suoi genitori. La bimba distinse fra gli invitati un curvo signore vestito di nero che salutò mamma e papà e che guardò Clara esclamando "Ah, sì tu sei speciale!" Immediatamente a suo seguito arrivarono dei servitori che portarono grosse scatole e che posero al centro del salone. Gli ospiti si avvicinarono incuriositi per vedere cosa contenessero e, con gran meraviglia videro uscire da essi graziosi pupazzi, fantocci colorati, c'era persino Arlecchino e Colombina e tanti soldatini.

L'uomo allora prese in mano una chiave ed ad uno ad uno li caricò per farli danzare. Clara, insieme ai partecipanti, era stupita e fissava tutta quella meraviglia che si muoveva a suon di musica. Venne però distratta da una mano che si posò sulla sua spalla. "Ho un regalo speciale per te... é per una persona speciale" disse l'uomo vestito di nero alla bimba,dandole in mano un brutto pupazzo di legno con la bocca piena di grossi denti in fuori.Ma a Clara piacque tantissimo e fece capire all'uomo che lo trovava alquanto buffo e divertente. "Sono contento che ti piaccia, ma guardalo bene, esso ha una dote particolare."Subito l'uomo prese in mano una noce la infilò nella bocca del pupazzo ed i grossi denti la spaccarono in due pezzi. Fu proprio in quel momento che, Franz, fratello minore di Clara, si ingelosì a tal punto da strappare dalle mani della sorella lo Schiaccianoci, gettandolo per terra e calpestandolo.La bambina si mise a piangere e raccogliendolo cercò di mettergli qualche piccola benda portandolo al riparo dietro la tenda dove rimase con lui. Si era intanto fatto molto tardi, e gli ospiti cominciavano ad andarsene. I genitori di Clara notarono la bambina che si era addormentata ed il papà la prese in braccio per portarla a letto, ma non si accorse che lo Schiaccianoci cadde dalle mani della piccola e finì sul pavimento.

Nel mezzo della notte,la bambina si svegliò di soprassalto cercando il suo pupazzo che non trovò da nessuna parte. Decisa, si infilò le pantofole e piano piano scese per recarsi in salone dove lo aveva lasciato. Quando aprì la porta, una folata di vento fece aprire la finestra e , la corrente d'aria riaccese il fuoco del camino. Improvvisamente la sala si riempì di ombre paurose e, Clara impaurita corse a prendere il suo Schiaccianoci e lo tenne stretto a sè. Di colpo un rumore graffiante pervase e la stanza si ingigantì a vista d'occhio ; persino l'albero di Natale sembrava una foresta invasa da tantissimi topi appesi ad esso che mordicchiavano gli omini di marzapane.Peggio ancora c'era un topo a capo di tutti che era di proporzioni gigantesche e che portava in testa una corona. Clara tremava dalla paura temendo di essere vista, sebbene si fosse nascosta in un angolo buio. All'improvviso dalle scatole uscirono i soldatini di piombo che si dirigevano verso i topi per combatterli ed il loro comandante....era proprio lui ..il suo amato Schiaccianoci. Clara, atterrita osservava la strana lotta fra i soldatini ed i topi ; ad un certo punto le sembrò che il Topo enorme stesse ferendo con la sua spada lo Schiaccianoci ;
a quel punto si tolse una pantofola e gliela scagliò facendogli perdere l'equilibrio, solo così il suo adorato pupazzo poté colpire la testa del re dei Topi.Clara notò che dello Schiaccianoci si era persa ogni traccia, mentre un bellissimo principe in carne ed ossa le si avvicinava. "Grazie a te è stato spezzato un incantesimo malefico che per anni mi aveva colpito" disse il giovane alla bambina abbracciandola. "Sono io, lo Schiaccianoci che solo tu col tuo amore hai potuto finalmente sciogliere questo sortilegio" esclamò il principe sorridendo a Clara. La bambina era stupita e incantata; non sapeva se stesse sognando o cosa fosse successo, ma stringeva a sé il giovane con tutte le forze che aveva."Pensa, un tempo vivevo in un regno chiamato il regno dei Dolci, finché un giorno fui vittima di questo incantesimo e diventai il brutto e buffo pupazzo Schiaccianoci; solo tu mi hai amato nonostante il mio goffo aspetto e, per questo voglio che tu ora esprima un desiderio." disse il bel principe alla bimba. Clara espresse subito il desiderio di volare in mezzo alla neve e immediatamente si trovò leggera come una piuma per mano al Principe a volare sulla città innevata. "Non aver paura, ti condurrò nel mio Regno" disse il giovane. I due attraversarono foreste, montagne, città, mari, fino a raggiungere un bellissimo castello completamente fatto di zucchero. Il principe fece conoscere a Clara la Fata dello Zucchero,padrona della terra dei Dolci, raccontandole che, la piccola lo aveva liberato dal tremendo incantesimo. Tutto ad un tratto tutti i dolci, le caramelle, i biscotti di marzapane si misero a ballare intorno a Clara e formarono un grandissimo cerchio intorno al principe. Però questa festosa atmosfera non durò a lungo; infatti i balli , i suoni ed i dolci sparirono e tutto tornò tranquillo. Clara aprì gli occhi... era la mattina di Natale.Il suo primo pensiero fu per lo Schiaccianoci, che per fortuna, era ancora lì, accanto a lei, e non era il bellissimo principe, ma bensì il brutto pupazzo dai denti grossi. La bimba lo strinse forte a sé pensando di aver sognato e, in silenzio per non svegliare nessuno, si avviò nella sua cameretta.

una storia ke fa sognare... |
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Venice queen
{Red Hot Chili Pappers}
Funziona da est a ovest? Incorporea e immateriale Ritorna almeno per ricominciare A cercare di nuovo una casa Nel momento del passaggio
Entra dentro passando attraverso la trappola Controlla soltanto di averlo benedetto E’ difficile andarsene quando ci si diverte Trova una forma che sia gratis Da dove vieni Dove stai andando
Da dove vieni Dove stai andando
Allora fai tutto e rifallo Preparati e ti farai un amico Dacci dentro giusto intorno alla curva Trova un luogo dove poter vedere Tutte le mamme e i papà
Prenditi l’occasione di consigliare Difficile come l’inferno da capire L’incredulità che io sospendo Facile ora trovare uno sfogo Da dove vieni Dove stai andando
Da dove vieni Dove stai andando
Tutti noi le vogliamo dire Vogliamo dirle che la amiamo Venice guadagna una regina La migliore che io abbia mai visto Tutti noi vogliamo baciarla Dirle che ci manca Venice guadagna una regina La migliore che io abbia mai visto
Lo so che hai detto che non credi Con Dio ancora sei in disaccordo Ora che è tempo per te di andartene G-L-O-R-I-A È amore amica mia
L’elegante disordine dei capelli argentati Una donna della tua gentilezza è rara La tua tenuta torna ad essere foderata di pelliccia G-L-O-R-I-A È amore amica mia
E ora è tempo per te di andare Mi hai insegnato la maggior parte delle cose che so Dove sarei senza di te Glo G-L-O-R-I-A È amore amica mia
Ti vedo in piedi in riva al mare Le onde che fai saranno sempre Un bacio d’arrivederci prima che tu te ne vada G-L-O-R-I-A È amore amica mia

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Amici miei...cm va??a me tutto ok..."diciamo" a parte qualke piccolo dispiacere ke cm al solito xò poi passa..x fortuna...cmq..non mi lasciate + commentini???vi siete addormentati??UFFI!!!ke ingiustizia..io nn so ke sto a fare qui a scrivere interventi se nessuno li legge.. ..allora..io comincio a pensare a ke regali fare a Natale ma cm al solito le idee scarseggiano e perciò non so ke fare!I regali + difficili da fare sono quelli da fare ai raga..e perciò non so ke caspita fare al mio RAGAZZO!!HELP ME!!sono completamente confusa..uffi uffetti ke gli regalo??!!??Mi sa ke dovrò fare il "ballo del cervello"...{nn fateci caso sn le cazzate della mia sq queste!}..cmq..ritornando al nostro argomento..voi ke regali farete???kiedo qualke idea!!!please!!!Lasciare un commentino nn vi impiega mezza giornata ma 5 minuti contati!!!VI PREGOOO!!!

Miiii raga..ke scrivo??non sono decisamente ispirata...ho un leggero sonno..ke dire?ODIO IL LATINO!!anzi le versioni ke ho per domani mi sono venute bene senza problemi..x fortuna!!Cmq..ieri mi sono registrata a un forum troppo bello

dateci un'okkiata..klikkate sul banner..è davvero duciolo cm forum vi piacerà sicuramente!Spero ci facciate un giro..se avete tempo..!!Cmq ora vado xkè ho un pò di sonno!!ci si sente ragazzi!Nn vedo l'ora ke sia domani mattina xkè la mia mammina mi sveglia con l'odore dei cornetti al cioccolato belli caldi!! Quindi ciao ciao a tutti!vi vojo bene!

*BaCi BaCiOnI bAcIuZzI*



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.•´¨`•.Favola.•´¨`•.

Ora vi racconto una storia che Farete fatica a credere Perché parla di una principessa E di un cavaliere che In sella al suo cavallo bianco Entrò nel bosco

Alla ricerca di un sentimento Che tutti chiamavano amore Prese un sentiero che portava A una cascata dove l'aria Era pura come il cuore di quella Fanciulla che cantava E se ne stava coi conigli I pappagalli verdi e gialli Come i petali di quei fiori che Portava tra i capelli Na na na na na na na na na…
 Il cavaliere scese dal suo cavallo bianco E piano piano le si avvicinò La guardò per un secondo Poi le sorrise E poi pian piano iniziò a dirle Queste dolci parole:
 Vorrei essere il raggio di sole che Ogni giorno ti viene a svegliare per Farti respirare e farti vivere di me Vorrei essere la prima stella che Ogni sera vedi brillare perché Così i tuoi occhi sanno Che ti guardo
 E che sono sempre con te Vorrei essere lo specchio che ti parla E che a ogni tua domanda Ti risponda che al mondo Tu sei sempre la più bella Na na na na na na na na na…
 La principessa lo guardò Senza dire parole E si lasciò cadere tra le sue braccia Il cavaliere la portò con se Sul suo cavallo bianco E seguendo il vento Le cantava intanto Questa dolce canzone:
  Vorrei essere il raggio di sole che Ogni giorno ti viene a svegliare per Farti respirare e farti vivere di me Vorrei essere la prima stella che Ogni sera vedi brillare perché Così i tuoi occhi sanno Che ti guardo E che sono sempre con te Vorrei essere lo specchio che ti parla E che a ogni tua domanda Ti risponda che al mondo Tu sei sempre la più bella Na na na na na na na na na…

questa cazone è davvero fantastica..io la adoro..
ogni volta ke la ascolto mi fa volare in alto..e penso ke i sogni si possono
realizzare..e ke le favole esistono..


inseguite i vostri sogni..e sperate nelle favole..
nella vita c'è bisogno di un pò di magia..

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al mio amore...dalla tua tremenda principessa..ti amo
15 settembre: Salve mi kiamo,anzi nn mi kiamo,sono troppo piccolo per kiamarmi,sono un piccolo puntino nella pancia della mia mamma.
21 settembre: Io e la mamma siamo dal dottore, il dottore ha detto alla mia mamma che io esisto.Cosa!! Mamma piange?Sarà per la felicità di aver saputo che io esisto?
29 settembre: Mamma dice alla nonna ke io esisto! Aspetta! State zitti ho sentito una parola strana"ABORTO".
3 ottobre: Mamma parla al telefono con papà da 1 ora. Bhe! Per le persone che si vogliono bene, questo è normale si amano, come? Di nuovo la stessa parola aborto!!..Questi adulti parlano tutti allo stesso modo..
29 ottobre: Mamma scrive sul suo diario il mio, spostatevi nn vedo cosa c'è scritto ( PERDONAMI MIO PICCOLO LUCA ) Luca sono io, che bello il mio nome.
25 novembre:
Mamma mi ha ucciso!! Ki sa se nel cielo c'è un posto per un bambino ke ancora nn è nato!!!
Mamma però ti avrei voluto tanto bene!!!!.... 
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La vita è come un grand jetè di una ballerina, pulita nel tratto, graziata nel movimento e con la passione che incide il suo sguardo...
non è indossare quelle scarpette rosa, quel tutù tanto sognato, che fa di te una ballerina, ma per danzare devi indossare la tua anima, ricercare il sentimento dentro te...
La Vita è come una ballerina in punta di piedi, il gesso le ferisce i piedi, ma non la determinazione, la voglia di ballare, la voglia di dimostrare al mondo i suoi sentimenti, quei sentimenti, che l\'hanno portata a danzare...
Forse sarà successo anche a voi, magari per gioco, magari per divertimento, magari per curiosità, un giorno siete entrate/i in quella sala, e subito la musica si è trasformata in magia, il vostro corpo ha iniziato a sprigionare quell'energia che nemmeno sapevate di possedere, e subito dopo avete iniziato a danzare, niente e nessuno vi può fermare quando lo fate, perché se lo fate, e intendo danzare veramente, allora la vostra anima diventerà trasparente, e non importa i sacrifici, il dolore o la stanchezza che serviranno a fare di voi dei ballerini, perché non basta sapere di esserlo,
ma dovete convincere di esserlo...

Com'è soave l'immagine delle ballerine sulle punte, è magica quasi evanescente, ma mentre attraverso lo specchio dell'anima traspare un sorriso, i loro piedi sanguinano. che importa?
Quella sofferenza non può essere paragonata all'amore per quella poesia del corpo che hanno dentro, quando su un palco i battiti del cuore coincidono con le note suonate su un pianoforte; hai realizzato il tuo sogno, chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire. loro hanno imparato a continuare a crederci e a non arrendersi.

"Nella vita non bisogna essere invidiosi ma volare in alto librarsi al di sopra di tutto e tutti come solo un falco può fare"
Diventare un falco è difficile; tanti colombi vorrebbero esserlo... anch'io!!
A differenza degli altri io ci riuscirò, perché? Perché le mie ali sono più forti, più resistenti forgiate dal sudore e dai sacrifici... tutto questo grazie a lei: la danza che non è uno sport non è una semplice passione, ma è una ragione di vita!!
Esprimere a parole quello che la danza rappresenta non è facile impresa, la frase, il silenzio vale più di ogni altra cosa vale anche per la danza, una sequenza di passi esprimono molto più di una sequenza di parole.. riuscire nelle cose riportando risultati eccellenti è ottimo ma non è tutto, portare a termine una variazione ed essere applauditi per l'impeccabile tecnica non mi interessa. Ciò che più mi importa è emozionare emozionandomi, scandire i passi seguendo la melodia del mio cuore, riuscire a sentirmi un falco!
Volare in alto... forse queste parole sono poche o forse no sono troppe perché penso che, per capire cosa davvero significhi per me la danza bisognerebbe leggere tra le righe del mio cuore...

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Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, la fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa. Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l'aria.

Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell'arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore. Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l'unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l'unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all'orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza.

Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l'unica cosa che mi accompagna è la mia danza, la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell'apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare.

Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all'infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita…
(Rudolf Nureyev)
in ricordo al mio grande idolo..morto il 6 gennaio del 1993..Grazie di averci trasmesso quelle forti emozioni nei tuoi balletti... |
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Una sola vita e una sola scelta....
Penso che la cosa più difficile sia prendere quelle decisione che stabiliscono il percorso della vita, quelle decisioni che non permettono ripensamenti, pentimenti e rimpianti. Una frase di uso comune è: "le decisioni devono essere fatte con il cuore"... Beh io penso una cosa ,che sarebbe molto bello poter decidere con il cuore perchè ognuno di noi avrebbe un'incoscenza nella propria anima che invece non abbiamo solo perchè sulle nostre decisioni influisce la mente, la razionalità,l'incertezza sul futuro, il senso di colpa per paura di sbagliare.... e sapete perchè ci facciamo tutti questi problemi?!?! Perchè la vita è una sola e a volte può durare anche 100 anni ma che sembrano comunque pochissimi e allora sapete una cosa vivete la vostra vita al massimo, se avete un sogno nel cassetto, aprite quel cassetto e liberate quel sogno che tanto desiderate con la speranza che si possa realizzare e se questo non accadrà almeno non avrete rimpianti e saprete che avete provato a fare ciò che avresti voluto fare....

I sogni non sempre si realizzano. Ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché noi smettiamo di crederci. (M. L. King)
"Ho fatto sogni ed ho avuto incubi, ma ho sconfitto i miei incubi con la forza dei miei sogni"
Jonas Salk |

Sognare è...
è guardare da una finestra che si trova nel posto più squallido di una città e vedere invece un giardino gremito di farfalle svolazzanti.. è avere anche nei momenti più tristi della vita lo stimolo e la voglia per andare avanti... è farsi trasportare in un mondo incantato senza dolori nè preoccupazioni... è la capacità di ogni essere umano di mettere in atto la propria forza di volontà per ottenere ciò che si vuole... è immaginare l'obiettivo della vita.... è guardarsi allo specchio e vedere riflesso ciò che sarai nel futuro... è tante cose che non si possono ovviamene racchiudere nè in un foglio nè in un libro, ma certamente nel cuore e nell'anima di ognuno di noi....
Vivi attraverso i tuoi sogni quello che sei e quello che vorresti essere!!
Ballare significa esprimersi. Ballare la danza classica significa utilizzare se stessi per esprimere qualcosa al di la di se stessi.
(Rudolf Nureyev)
"L'essere danzatori non è semplicemente una professione, ma uno stile di vita."
(Laura Comi)
"Essere ballerina significa disciplina, carattere, eleganza, quando la danza ti prende si è ballerina per tutta la vita." (Elettra Morini)
"La danza è tutto, è qualcosa con cui nasci! Se ti vengono meno la famiglia, affetto, amicizia, la danza è in grado di colmare grandi vuoti."
(Mia Molinari)
L'anima della danza è negli occhi di chi balla.

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